Alla fine, il costruttore realizzò un progetto con 12 appartamenti e diversi garage, mentre Petar Savov si ritrovò senza proprietà, senza appartamento, senza garage e senza la caparra ricevuta
Nel corso delle indagini è emerso che la società “SMAK” è stata cancellata dall’Albo professionale centrale dei costruttori nel 2014, il che mette in dubbio il suo diritto a svolgere determinate attività di costruzione.