Una chiamata che trafigge il visibile e l’invisibile
Secondo la spiritualità cristiana, sentire il proprio nome nel silenzio non è un evento casuale. È una soglia spirituale, un punto di contatto tra il visibile e l’invisibile. Nella Sacra Scrittura, Dio non chiama mai impersonalmente: chiama per nome. Questo accadde con Mosè, con Abramo e con Samuele.
Questo rivela una verità essenziale: per Dio, non sei anonimo. Hai un’identità, uno scopo e un posto unico nel Suo piano.
