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Un ricordo di eternità (memento mori)
Sentire il proprio nome chiamato può anche essere un ricordo della propria fragilità e del proprio destino eterno. La vita è fugace, ma l’anima no. Questa chiamata interiore invita a riconsiderare le proprie priorità, a lasciar andare il superficiale e a vivere con la consapevolezza dell’eternità.
Per il mondo, il tuo nome potrebbe essere perso. Per Dio, è inciso per sempre.
Qual è la risposta giusta?
Santa Teresa concorda con l’insegnamento biblico: non è paura o curiosità, ma apertura interiore. L’atteggiamento giusto è quello di Samuele:
“Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”.
Fermati. Silenzio. Prega. Ascolta con il cuore.
Consigli e raccomandazioni
Mantieni la calma ed evita interpretazioni impulsive
Osserva i frutti interiori che l’esperienza lascia dietro di sé